Cerchiamo contributi volontari per svolgere il nostro lavoro. Il vostro sostegno ci aiuterebbe a individuare ciò che le concezioni della pace hanno in comune e a porre questo terreno comune al servizio delle Nazioni Unite e dei loro Stati membri.
Perché il sostegno è importante
L’Istituto è un’associazione indipendente senza scopo di lucro. Ai sensi del suo Statuto, i suoi fondi provengono dalle quote associative e da contributi volontari, donazioni e sovvenzioni di soci, benefattori e altre organizzazioni, istituzioni e agenzie, e ogni eventuale avanzo deve essere reinvestito nel suo lavoro. Finora il suo lavoro si è basato sul tempo del suo Direttore e di trainee di ricerca volontari. Tale lavoro ha prodotto due articoli sottoposti a revisione paritaria, tre dichiarazioni pubblicate dalle Nazioni Unite, un evento collaterale presso il Consiglio dei diritti umani e una rassegna sistematica, tuttora in corso, di come 61 concetti di pace sono definiti in 117 fonti.
I contributi consentirebbero all’Istituto di portare a termine studi che richiedono diversi anni. I contributi non vincolati tutelerebbero in particolare due aspetti. Darebbero all’Istituto l’indipendenza di scegliere le questioni che studia, anziché quelle che una singola fonte di finanziamento potrebbe preferire. E un’ampia base di donatori di ogni regione aiuterebbe a garantire che nessun singolo punto di vista determini che cosa viene studiato.
Chi sostiene l’Istituto
L’Istituto non riceve finanziamenti dalle Nazioni Unite. Il suo lavoro dipende da contributi finanziari volontari e dal tempo, dall’impegno e dall’energia che i suoi volontari gli dedicano.
Come vengono rendicontati i contributi
Lo Statuto prevede che il Consiglio direttivo presenti ogni primavera all’Assemblea dei soci un rendiconto finanziario e la relazione dei revisori, e che i fondi dell’Istituto siano depositati su conti intestati all’Istituto stesso.
Contatti
Sono benvenuti contributi di qualsiasi entità.
Per effettuare un contributo, scrivere a [email protected].
